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Silvio ti amiamo

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Ho creato questo spazio per informare le persone circa la politica di destra

IL BLOG DEL POPOLO DELLA LIBERTA'

PERCHE' NOI NON SIAMO COGLIONI !!!
May 23

cdm

 
CDM A NAPOLI: UN SUCCESSO !
 
 

SICUREZZA

Disegno di legge recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica: sarà predisposta una corsia preferenziale per accelerare al massimo l’approvazione delle seguenti norme

Disegno di legge di adesione al trattato di Prüm
che istituisce la banca dati nazionale del DNA
 

Sono inoltre stati emanati tre decreti legislativi, che dispongono in materia di:



Nuove norme per contrastare l’immigrazione clandestina: espulsioni più facili e confisca degli appartamenti affittati agli irregolari
Il provvedimento introduce disposizioni volte a prevenire e contrastare più efficacemente il fenomeno dell’immigrazione clandestina ampliando i casi di espulsione su ordine del giudice, in caso di condanna penale, e prevedendo analoga misura per i cittadini comunitari. Viene, inoltre, prevista la confisca degli appartamenti affittati a stranieri irregolari e ridisciplinata la competenza del sindaco in materia di sicurezza urbana.

Pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza: revoca della patente e confisca del veicolo
Modifiche al Codice della strada aumentando la pena dell’arresto per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, fino a prevedere la revoca della patente e la confisca del veicolo. Modifiche al codice penale in tema di omicidio colposo e lesioni colpose elevando da 5 a 6 anni il massimo edittale della pena detentiva per l’omicidio commesso in violazione delle norme sulla circolazione stradale e sugli infortuni sul lavoro. Aumenti di pena per lesioni gravi e gravissime dovute a guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nuova circostanza aggravante qualora il fatto penalmente rilevante sia commesso da un soggetto illegalmente presente sul territorio nazionale.

Nuovi poteri ai sindaci
Il sindaco potrà adottare provvedimenti contingibili e urgenti nei casi in cuisi renda necessario prevenire ed eliminare gravi pericoli non solo per l’incolumità pubblica ma anche per la sicurezza urbana.

Più cooperazione tra polizia municipale e forze dell’ordine
Sarà rafforzata la cooperazione tra la polizia municipale e le forze dell’ordine. La polizia municipale parteciperà ai piani coordinati di controllo del territorio anche per i servizi di prevenzione e repressione dei reati nelle situazioni di flagranza che si verificano durante il servizio. Estensione alla polizia municipale della facoltà di accesso diretto alle banche dati del CED interforze del Dipartimento della Pubblica sicurezza, per i veicoli rubati e rinvenuti e per i documenti di identità rubati o smarriti.
Ampliamento dei casi giudicabili per direttissima
Modifiche al codice di procedura penale per ampliare le fattispecie penali perseguibili con il rito del giudizio direttissimo e con quello del giudizio immediato.

Certezza della pena: più difficile sospenderne l’esecuzione
Ampliamento dei casi in cui non può essere disposta la sospensione dell’esecuzione della pena per dare concretezza al "principio della certezza della pena".
Misure più efficaci nella lotta alla mafia
Viene attribuito al Procuratore della Repubblica nonché al direttore della Direzione investigativa antimafia il potere di proporre l’adozione delle misure di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale.

Più facile la distruzione delle merci contraffatte
Vengono introdotte specifiche norme in materia di distruzione delle merci contraffatte sequestrate.

Azione dello Stato più incisiva
Il disegno di legge mira a rendere più incisiva ed efficace l’azione di prevenzione e contrasto dello Stato alle molteplici manifestazioni di criminalità mediante l’introduzione di norme che disciplinano e sanzionano più rigidamente fattispecie di reato già esistenti o introducendo nuove previsioni normative. Si è cercato di intervenire in tutti quei settori in cui risultava evidente il vuoto normativo o fosse necessaria, in particolare, un aumento di pena. L’obiettivo è stato quello di prevedere una maggiore tutela contro ogni forma di sopraffazione e violenza perpetrata nei confronti dei soggetti cd. "deboli", senza tralasciare gli aspetti che causano il degrado urbano che tanti riflessi ha sulla qualità della vita dei cittadini. Vengono inoltre previste importanti disposizioni in materia di lotta alla criminalità organizzata e in tema di contrasto al fenomeno dell’uso illecito del cd. "Money transfer".

Aggravanti per reati commessi su anziani e disabili
Vengono introdotte specifiche aggravanti per i reati commessi in danno di persone portatrici di minorazione fisica e anziani nonché nei confronti delle persone maggiorenni che concorrono nel reato commesso da un minore di anni diciotto o di altre persone non imputabili. torna indietro

Stop ai matrimoni di convenienza
Per cercare di contrastare i cosiddetti "matrimoni di comodo” viene disciplinato più rigorosamente, l’acquisto della cittadinanza a seguito di matrimonio. torna indietro

Norme più severe per la tutela del decoro urbano
Viene aggravata la pena per danneggiamento, deturpamento e imbrattamento di cose altrui nel caso in cui il reato sia commesso su immobili compresi in programmi di risanamento edilizio o ambientale. Sono poi previsti puntuali interventi per contrastare l’indebita occupazione del suolo pubblico. torna indietro

Reato di impiego di minori nell’accattonaggio
Viene previsto il reato di impiego di minori nell’accattonaggio e prevista come pena accessoria per taluni reati la perdita della potestà del genitore. torna indietro

Reato di immigrazione clandestina
Viene introdotto il reato di ingresso illegale nel territorio dello Stato. torna indietro

Confisca dei beni mafiosi
Sono previste misure più incisive contro la criminalità organizzata con l’aggressione ai patrimoni illeciti, consentendo di avviare le indagini patrimoniali finalizzate all’applicazione delle misure di prevenzione e, soprattutto, di proporre la confisca dei beni sequestrati anche nei casi in cui non venga giustificata la legittima provenienza. E’ prevista la possibilità di applicare, anche disgiuntamente, le misure di prevenzione personali e patrimoniali consentendo all’Autorità Giudiziaria di aggredire il patrimonio mafioso anche in caso di morte. Per armonizzare il sistema del sequestro dei beni vengono introdotte misure per rendere più efficace la disciplina del sequestro dei beni conseguenti all’applicazione di misure di prevenzione. Viene introdotta la possibilità di affidare i beni mobili registrati, in gratuita giudiziale custodia, alle Forze di polizia, analogamente a quanto già previsto in materia di repressione dei reati di contrabbando, immigrazione clandestina, riciclaggio e traffico di sostanze stupefacenti. Si conferisce ai prefetti la competenza ad assegnare i beni confiscati alla mafia. torna indietro

Iscrizione anagrafica subordinata alle verifiche igienico-sanitarie dell’immobile di residenza
Viene subordinata l’iscrizione anagrafica alla verifica da parte dei comuni delle condizioni igienico-sanitarie dell’immobile di residenza

Norme più severe per i Money Transfer
Si introduce una disposizione volta a contrastare l’uso illecito - anche ai fini di finanziamento del terrorismo - del c.d. "Money Transfer", disponendo che il gestore degli esercizi di telefonia e internet autorizzati al trasferimento di denaro debba provvedere ad acquisire copia del documento di identità del richiedente il servizio.
Fino a 18 mesi la permanenza nei Centri di identificazione e di espulsione
Fino a 18 mesi la permanenza nei Centri di identificazione e di Espulsione. E’ previsto il prolungamento della permanenza nei Centri di Identificazione ed Espulsione (già Centri di permanenza temporanea ed assistenza) fino a un periodo di 18 mesi, anticipando la direttiva rimpatri in fase di avanzata definizione in sede di Unione europea.



Restrizioni per i ricongiungimenti
Con il decreto legislativo vengono introdotte alcune condizioni limitative all’esercizio del diritto al ricongiungimento nei confronti del coniuge, dei figli maggiorenni e dei genitori. In particolare, per il coniuge è richiesta l’età minima di diciotto anni e che non sia legalmente separato. Per i figli maggiorenni si richiede che la impossibilità di provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita dipenda da ragioni oggettive derivanti da una condizione di invalidità totale. Per i genitori si richiede che non abbiano altri figli nel Paese di origine ovvero, se ultrasessantacinquenni, che gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati gravi motivi di salute. Si torna sostanzialmente ai requisiti previsti dalla “Bossi-Fini” prima delle ultime modifiche.

Esame del DNA per accertare la parentela
Si prevede la possibilità del ricorso all’esame del DNA per l’accertamento del rapporto di parentela, quando manchi la documentazione o sussistono fondati dubbi sulla sua autenticità.

Nuove norme per i richiedenti asilo
La nomina delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale avviene con decreto del Ministro dell’interno anzichè con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il prefetto stabilisce un luogo di residenza o un’area ove il richiedente asilo possa circolare. Il richiedente ha l’obbligo di comparire personalmente davanti alla Commissione, se convocato, e di consegnare i documenti relativi ai fini della domanda. Se chi presenta domanda di protezione internazionale risulta già destinatario di un decreto di espulsione deve rimanere nel centro di permanenza temporanea dove si trova. L’eliminazione dell’effetto sospensivo del ricorso giurisdizionale avverso la decisione di rigetto della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. Si reintroduce, pertanto, l’autorizzazione del prefetto, per gravi motivi personali o di salute, a rimanere nel territorio nazionale, in pendenza del ricorso giurisdizionale come era previsto dal regolamento di attuazione della “legge Bossi-Fini”, in materia di status di rifugiato. In tal caso, al richiedente è rilasciato un permesso di soggiorno di sessanta giorni, rinnovabile. Se il richiedente si trova in un centro di accoglienza o di permanenza temporanea, vi rimane fino alla decisione del prefetto sull’autorizzazione a rimanere nel territorio nazionale.


Verifica del reddito per poter soggiornare in Italia
Le risorse economiche sufficienti per soggiornare oltre tre mesi devono provenire da attività lecite dimostrabili. L’iscrizione anagrafica del cittadino comunitario, così come la richiesta della carta di soggiorno per il suo familiare, deve avvenire entro dieci giorni dal decorso dei tre mesi dall’ingresso. La possibilità di autocertificare la sussistenza di risorse economiche sufficienti è limitata a chi soggiorna nel territorio nazionale per motivi di studio. Anche ai comunitari sono estesi i rilievi dattiloscopici quando previsti per i cittadini italiani. E’prevista la sospensione del decorso dei cinque anni per l’acquisizione del diritto al soggiorno permanente nelle more della esecuzione di condanne per determinati reati gravi. Ai fini dell’allontanamento, costituisce motivo imperativo di pubblica sicurezza la mancata iscrizione anagrafica o la mancata richiesta della carta di soggiorno. Vengono altresì previsti come motivi imperativi di pubblica sicurezza i reati contro la moralità pubblica ed il buon costume ed i reati per i quali è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. Nelle more dell’esecuzione dell’allontanamento il comunitario potrà essere trattenuto, per un massimo di quindici giorni, in un centro di permanenza. In caso di violazione del divieto di reingresso è previsto l’aumento delle sanzioni penali. La mancata pronuncia, entro sessanta giorni, del giudice sull’istanza di sospensione del provvedimento di allontanamento consente l’esecuzione del medesimo provvedimento

 
 
 
RIFIUTI

LA NOMINA DI BERTOLASO
Il Governo ha deciso di nominare Guido Bertolaso sottosegretario con il compito di coordinare l’azione di governo in tema di rifiuti.


LE DISCARICHE COME ZONE MILITARI
Le discariche saranno vere e proprie zone militari e saranno presidiate dalle Forze Armate. Chiunque si introduca abusivamente sarà punibile e punito.

ARRESTO PER CHI CREA DISORDINI
Sono state previste pene molto severe con l’arresto fino a cinque anni per chi crea disordini e ostacola il piano straordinario della gestione dei rifiuti in Campania

ALLA DDA I REATI IN MATERIA AMBIENTALE
Sarà la direzione distrettuale antimafia di Napoli ad occuparsi dei procedimenti per i reati che interessano l’ambiente e la gestione dei rifiuti, come si legge nel decreto sull’emergenza rifiuti.

I SITI DELLE PROVINCE
Atteso il via libera del sottosegretario Guido Bertolaso all’apertura delle discariche in tutte e cinque le province campane.

CHIUSI GLI IMPIANTI DI COMBUSTIBILE
Saranno chiusi i 7 impianti di produzione di combustibile da rifiuti. Trasformati in impianti per il compostaggio di qualità, consentiranno la raccolta differenziata.

TASSE PIÙ ALTE PER CHI NON DIFFERENZIA
Entro il 20 giugno il Comune di Napoli dovrà presentare un piano per la raccolta differenziata. I comuni che non differenziano secondo gli obiettivi pagheranno di più per lo smaltimento.

INFORMAZIONE NELLE SCUOLE
Nelle scuole della Regione Campania ci saranno corsi sulla gestione dei rifiuti domestici. Per i cittadini sarà svolta una campagna d’informazione sui termovalorizzatori.

PIANO SANITARIO E NUMERO GRATUITO
Il piano sanitario prevede un investimento da dieci milioni di euro in tre anni. Inoltre è stato istituito un numero telefonico gratuito (il 1500) per chiedere informazioni.

 
 
 
CAROVITA
 
Detassazione degli straordinari
La detassazione degli straordinari e dei premi è composta di due fasi: la prima fase sperimentale, da giugno a dicembre 2008, prevede la cedolare secca del 10% su un plafond complessivo di 3.000 euro per i redditi da lavoro dipendente fino a 30 mila euro prodotti nel 2007. Questo significa che il lavoratore dipendente con un reddito non superiore ai 30 mila euro nell’anno 2007, avrà una tassazione degli straordinari solamente del 10%, fino a un massimo di 3000 Euro per un anno. Dalla misura sono esclusi i pubblici dipendenti.
Alcuni esempi.

Rinegoziazione dei mutui alla rata media del 2006
L’Associazione bancaria italiana ha fatto presente che l’intesa potrebbe riguardare un esercito di circa 1,25 milioni di nuclei familiari che – sulla base di un mutuo ventennale da 80.000 Euro – potrebbero arrivare a risparmiare circa 850 euro l’anno ciascuna. Nel dettaglio, il provvedimento prevede che, per chi accede alla rinegoziazione, il mutuo diventi a rata fissa, il cui importo è quello pagato in media nel 2006, mentre la durata resterà inizialmente invariata e il suo eventuale allungamento dipenderà dall’andamento dei tassi di interesse. Dal momento che la misura è sperimentale, i clienti che hanno avviato la ristrutturazione del Mutuo a loro carico potranno chiedere alle banche la rinegoziazione entro il prossimo 31 dicembre.
Alcuni esempi.

Abolizione dell’Ici sulla prima casa
Via libera del Consiglio dei Ministri al pacchetto fiscale con l’azzeramento dell’Ici sulla prima casa e sulle sue pertinenze, anche se queste hanno un accatastamento differente. L’effetto dell’eliminazione dell’Ici sarà avvertito dai cittadini a partire dall’acconto di giugno. Tremonti ha assicurato che i Comuni “saranno integralmente rimborsati. Verrà costituito un fondo presso il ministero dell’Interno e gli enti locali si divideranno le risorse”. Come per il precedente taglio dell’Ici dunque, anche il completo azzeramento dell’Imposta Comunale sugli Immobili, tassa locale che serve a finanziare le casse dei Comuni, non graverà sui bilanci di quest’ultimi che beneficeranno di trasferimenti compensativi da parte dell’Erario dello Stato. Dopo 16 anni dunque scompare l’Imposta comunale sugli immobili relativamente alla prima casa e alle sue pertinenze. Questa tassa locale, nata nel 1992 come imposta straordinaria sugli immobili, è divenuta successivamente un tributo permanente, trasformandosi nella cosiddetta "imposta comunale sugli immobili". Dal 16 giugno 2008, invece,a pagarla saranno solo i proprietari della seconda casa e chi possiede ville, castelli e un’abitazione “signorile”.
Alcuni esempi.

Esempi
Detassazione degli straordinari
Prendiamo un impiegato del commercio di primo livello con una retribuzione annua lorda senza straordinari di 24.710 euro. Se facesse tutte e 200 le ore di straordinario permesse in un anno dal contratto porterebbe a casa 373 euro in più di retribuzione netta. Un operaio dei commercio di quinto livello invece, con una retribuzione lorda mensile di 1.250 euro, facendo tutti gli straordinari consentiti, avrebbe un aumento netto della retribuzione di 264 euro. Per un operaio metalmeccanico di secondo livello, con uno stipendio annuo lordo di 16.900 euro, il guadagno netto sarebbe di 371 euro nel caso fossero svolte tutte le 250 ore annue di straordinario ammesse dal contratto. Per un impiegato metalmeccanico di sesto livello con una retribuzione annua lorda di 21.800 euro l’aumento netto complessivo sarebbe di 478 euro, sempre nel caso vengano fatte tutte le ore di straordinario consentite in un anno.

Rinegoziazione dei mutui alla rata media del 2006
a) Prima ipotesi: mutuo da 100 mila euro originari partito nel giugno 2001 per 20 anni. ll tasso di partenza (Euribor 1 mese + 1,70) era pari al 6,29% e la prima rata era di 733 euro, scesa tra il 2003 e il 2005, per poi risalire. La rata attuale è di 760 euro al tasso del 6,70%. Ristrutturando il mutuo al 4,9% fisso la rata scende a 677 euro con un vantaggio di 83 euro. Se il costo dei denaro rimanesse inalterato per tutto il periodo il debitore dovrebbe tra 13 anni ancora 16.283 euro, con un allungamento della durata di circa due anni b) Seconda ipotesi: mutuo da 100 mila euro originari partito nel giugno 2004 per 20 anni. Il tasso di partenza (Euribor 1 mese + 1,50) era pari al 3,5% e la prima rata era di 580 euro mentre la rata attuale è di 793 euro al tasso del 6,50%. Ristrutturando il mutuo al 4,9% fisso la rata scende a 679 euro con un vantaggio di 114 euro. Se il costo dei denaro rimanesse inalterato per tutto il periodo il debitore dovrebbe tra 16 anni ancora 17mila euro, con un allungamento della durata di circa due anni e mezzo

Abolizione dell’Ici sulla prima casa
A Roma, che per le abitazioni principali prevede un’aliquota del 4,6 per mille e una detrazione di 103,29 euro, secondo i dati del Cresme, per una casa di 73 metri quadri, in zona Torrino, di categoria A/2 (abitazione civile), e rendita catastale di 1.000 euro, finora il proprietario doveva pagare un’imposta Ici pari a 380 euro. Per una casa in zona Nomentano, di 82 metri quadri, di categoria A/3 (abitazione economica), con una rendita catastale di 920 euro, l’Ici era pari a 341 euro. Milano per le prime case prevede un’aliquota lci del 4,4 per mille e una detrazione di 104 euro. Per una casa in corso Indipendenza, di 87 metri quadri, censita sotto la categoria A/2 (abitazione civile), con una rendita catastale di 760 euro, l’imposta Ici dovuta era di 247 euro. Per una casa in viale Monza, di categoria A/3 (abitazione economica), dì 96 metri quadri e con rendita catastale pari a 710 euro, l’imposta dovuta era di 224 euro
 
May 16

DIALOGO

BERLUSCONI-VELTRONI: SI AL DIALOGO !
 

Roma - "Sono grato a Veltroni, faremo tesoro della sua disponibilità, abbiamo già avviato contatti con l’opposizione e il confronto inizierà già dalla fine di questa settimana". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intervenendo al Senato in apertura al dibattito sulla fiducia al governo. Berlusconi ha insistito sul fatto che "siamo di fronte a una disponibilità al confronto che non è pregiudiziale e non ha precedenti nella storia repubblicana".

Sicurezza, quasi pronto il dl La sicurezza e il contrasto all’immigrazione clandestina sono priorità che il governo intende affrontare con determinazione: "Ci sono emergenze acute - ha affermato Berlusconi - che affronteremo senza adottare svolte repressive incompatibili con la nostra tradizione liberale, attente ai diritti civili di ogni essere umano, prima ancora che alle regole a cui l’Europa ci vincola. Ma garantiamo che nell’ambito di queste tutele - ha aggiunto il presidente del Consiglio - agiremo con tutta la durezza e la severità che si impongono per difendere i cittadini e per colpire la criminalità. Si impone una svolta nelle politiche per la sicurezza e noi cercheremo di realizzarla al più presto. Annuncio che abbiamo praticamente ultimato il decreto, fatto di molti punti, che - ha concluso - approveremo nel primo Cdm che terremo Napoli la prossima settimana".

Rai e sistema tv "Anche su questo terreno, in passato fonti di incomprensioni e di scontri, si può uscire da quella che è stata una guerra quasi ventennale". Così il premier accenna al confronto sul sistema televisivo e in particolare sulla Rai. "Anche su questo terreno - aggiunge il presidente del Consiglio - non c’è altra strada che quella del dialogo e della comune assunzione di responsabilità". Berlusconi cita l’intervento del leader del Pd alla Camera che aveva parlato della necessità di garantire autonomia e libertà di informazione a partire dalla indipendenza della Rai assicurando che "su questi punti c’è la nostra adesione".

Fiducia, sì dalla Camera Il governo ha ottenuto la fiducia dalla Camera con 335 voti favorevoli, 275 contrari e un astenuto, dopo che Berlusconi aveva confermato in aula la linea illustrata ieri nelle sue dichiarazioni programmatiche, dicendo che il suo esecutivo favorirà il clima di collaborazione con le opposizioni per la soluzione dei problemi del Paese. Il presidente del Consiglio ha svolto la sua breve replica al dibattito sul programma del governo a Montecitorio riprendendo i toni di ieri, contrappuntandoli degli stessi slogan usati dal leader delle opposizioni Walter Veltroni in campagna elettorale.

Le tasse All’inizio del suo intervento ha citato lo slogan di Veltroni sulle tasse, "pagare meno, pagare tutti", dicendo che è "uno slogan che ci appartiene". Ha addirittura concluso l’intervento con una lunga citazione del refrain più famoso della parodia fatta da Maurizio Crozza del segretario del Partito democratico in campagna elettorale: "Lasciatemi dire, come direbbe pacatamente e serenamente il leader del maggiore partito dello schieramento a noi avverso, che se pò fa’, si può fare e ce la possiamo fare. E con questo auspicio, anzi con questa certezza che chiedo il voto di fiducia".

 

Il dialogo All’inizio del suo intervento, Berlusconi ha detto che la sua apertura al dialogo, lanciato da lui stesso ieri mattina, viene oggi rilanciata come risposta alla richiesta delle opposizioni: "Ho seguito con attenzione gli interventi e desidero ringraziare tutti i colleghi della maggioranza e della opposizione e chi ha voluto incalzarci e sfidarci sul dialogo. Questo governo accoglie questa sfida costruttiva consapevole che non è solo questione di galateo, ma di assunzione di responsabilità alla quale nessuno può sottrarsi. Bisognerà adoperare il buon senso e cercare soluzioni condivise". Sui temi concreti, il Cavaliere ha citato un argomento sul quale "non ci troveremo d’accordo" ed ha rilanciato la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina come opera "indispensabile".

Le pensioni Sulle pensioni poi, pur dicendo che la riforma fatta dal centrosinistra è "stata fatta contro il nostro parere", ha assicurato che non ci sarà "una controriforma", lasciando intendere - come detto anche in campagna elettorale - che il centrodestra non ripristinerà la riforma Maroni e lo scalone cancellato dal governo Prodi. Ha poi parlato di riforma della contrattazione salutando con favore il documento dei sindacati confederali sul tema ed il tema della sicurezza sottolineando l’affinità delle soluzioni che il governo adotterà con quelle prospettate da alcuni sindaci di sinistra.

Le riforme Un breve accenno, infine, anche al tema delle riforme istituzionali "sulle quali sono ampi i margini di convergenza". Berlusconi prosegue dunque la sua luna di miele ed anche il dibattito della Camera registra poche volte toni duri, lasciati soprattutto ad Antonio Di Pietro ed agli interventi dei leghisti che ricordano al governo "di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale".

Di Pietro scatena il battibecco Parla Antonio Di Pietro e a Montecitorio si vedono le prime scintille della nuova legislatura. Il leader di Idv apre il suo intervento ricordando a Berlusconi che gli aveva offerto il posto di ministro dell’Interno. Il premier lo guarda e gli dice "no, non glielo ho mai offerto", facendo di no con le mani. Sarà la prima e unica reazione di Berlusconi durante l’intervento costellato di attacchi tenuto da Di Pietro, che è stato invece interrotto ripetutamente dai deputati del centrodestra.

Fini lo bacchetta Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha chiesto di permettere a Di Pietro "di esprimere il suo pensiero", mentre dai banchi del Governo Claudio Scajola invitava con ampi gesti alla calma. Ma le interruzioni e i "buuh" da destra non si contano, e Di Pietro chiede ancora aiuto a Fini. "Lei non è nuovo di questa aula e sa...", risponde il presidente. Ma Di Pietro incalza: "Questo vale solo quando riguarda me?". E Fini scatta: "Dipende da ciò che si dice, fermo restando che ho già invitato la parte destra dell’emiciclo a non interrompere". Ma Di Pietro non demorde: "Già, non bisogna disturbare il manovratore", qui si sente l’unico applauso condiviso dall’Idv e dal Pd. Da allora in poi, invece, da sinistra non arriveranno più applausi per l’ex pm che incalza Berlusconi che, zitto, non alza gli occhi dal foglio davanti a se e non raccoglie.

Di Pietro: "Opposizione senza compromessi" Il leader dell’Italia dei Valori assicura che il suo partito "non cadrà nella tela del ragno". "Noi - dice - non abboccheremo e non credo che lo faranno gli amici del Partito democratico. Una cosa è ascoltarla e un’altra è venirle appresso". Di Pietro promette un’opposizione "decisa, senza compromessi eppure costruttiva: qualora vi dovessero essere provvedimenti nell’interesse dei cittadini noi li voteremo - afferma infatti -. Lei vuole un’opposizione morbida, di governo e invece fare opposizione vuol dire riscrivere la verità". Dura quindi la requisitoria contro il Cavaliere: "Lei - è l’attacco - è sceso in politica per i suoi interessi personali e giudiziari". Il numero uno dell’Idv punta i riflettori in particolare sul capitolo giustizia: "Lei vuole una giustizia forte con i deboli e debole con i forti. A suo uso e consumo. Lei - dice ancora Di Pietro - è in conflitto di interessi con se stesso e nessuno può sapere se le decisioni che prende le prende per sé o per altri". Critiche poi anche per il rapporto con l’informazione: "Conosciamo le sue bugie e la sua capacità di distorcere la realtà, la tela che ha posto sull’informazione e la disinformazione", conclude Di Pietro.

Casini al premier: "Ha detto una bugia" "Presidente, mi consenta: ha detto una piccola bugia". Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini adopera proprio l’espressione più consueta del presidente del Consiglio per togliersi un sassolino dalla scarpa. "Lei ha detto che le liberalizzazioni non sono state fatte per colpa nostra - ricorda Casini al Cavaliere - non è stata l’Udc a bloccarle ma comunque va bene: non parliamo più del passato. Ora, però, le liberalizzazioni fatele".

Veltroni: "Verificheremo il dialogo su riforme e Rai" Sulle riforme istituzionali e l’indipendenza della tv pubblica verificheremo se il dialogo proposto dal governo è vero o no. "L’Italia deve cambiare pagina e ciascuno deve dare il suo contributo - sostiene il segretario del Pd - io raccolgo il suo invito e vorrei che si partisse subito con le misure per rendere più efficiente la macchina dello Stato, la riduzione del numero dei parlamentari, la riduzione dei costi della politica, l’autonomia e la libertà di informazione, a partire dall’indipendenza della Rai. Qui - incalza Veltroni - vedremo subito se il dialogo è vero". Veltroni propone di ripartire subito dal "pacchetto di proposte su cui lavorava la commissione presieduta da Luciano Violante nella scorsa legislatura" quindi invita il governo a "ratificare subito il Trattato di Lisbona" per le politiche sociali e conclude "la vera sfida tra noi sarà sui grandi temi sociali. Il paese ha bisogno di grandi cambiamenti".

Stretta di mano Veltroni-Berlusconi Il clima di dialogo che si respira in questo inizio di legislatura viene suggellato in aula alla Camera da una stretta di mano tra il presidente del Consiglio e il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni. È stato quest’ultimo, nel corso della prima chiama del voto di fiducia, ad avvicinarsi al premier, che si stava intrattenendo in una conversazione con Arturo Parisi, e a stringergli la mano scambiando anche qualche battuta e poi dirigendosi verso l’uscita dell’aula.

Casini al premier: "Ha detto una bugia" "Presidente, mi consenta: ha detto una piccola bugia". Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini adopera proprio l’espressione più consueta del presidente del Consiglio per togliersi un sassolino dalla scarpa. "Lei ha detto che le liberalizzazioni non sono state fatte per colpa nostra - ricorda Casini al Cavaliere - non è stata l’Udc a bloccarle ma comunque va bene: non parliamo più del passato. Ora, però, le liberalizzazioni fatele".

Veltroni: "Verificheremo il dialogo su riforme e Rai" Sulle riforme istituzionali e l’indipendenza della tv pubblica verificheremo se il dialogo proposto dal governo è vero o no. "L’Italia deve cambiare pagina e ciascuno deve dare il suo contributo - sostiene il segretario del Pd - io raccolgo il suo invito e vorrei che si partisse subito con le misure per rendere più efficiente la macchina dello Stato, la riduzione del numero dei parlamentari, la riduzione dei costi della politica, l’autonomia e la libertà di informazione, a partire dall’indipendenza della Rai. Qui - incalza Veltroni - vedremo subito se il dialogo è vero". Veltroni propone di ripartire subito dal "pacchetto di proposte su cui lavorava la commissione presieduta da Luciano Violante nella scorsa legislatura" quindi invita il governo a "ratificare subito il Trattato di Lisbona" per le politiche sociali e conclude "la vera sfida tra noi sarà sui grandi temi sociali. Il paese ha bisogno di grandi cambiamenti".

Stretta di mano Veltroni-Berlusconi Il clima di dialogo che si respira in questo inizio di legislatura viene suggellato in aula alla Camera da una stretta di mano tra il presidente del Consiglio e il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni. È stato quest’ultimo, nel corso della prima chiama del voto di fiducia, ad avvicinarsi al premier, che si stava intrattenendo in una conversazione con Arturo Parisi, e a stringergli la mano scambiando anche qualche battuta e poi dirigendosi verso l’uscita dell’aula.

 
 
May 07