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Silvio ti amiamo

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Ho creato questo spazio per informare le persone circa la politica di destra
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IL BLOG DEL POPOLO DELLA LIBERTA'

PERCHE' NOI NON SIAMO COGLIONI !!!

Silvio sempre al tuo fianco !

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May 23

cdm

 
CDM A NAPOLI: UN SUCCESSO !
 
 

SICUREZZA

Disegno di legge recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica: sarà predisposta una corsia preferenziale per accelerare al massimo l’approvazione delle seguenti norme

Disegno di legge di adesione al trattato di Prüm
che istituisce la banca dati nazionale del DNA
 

Sono inoltre stati emanati tre decreti legislativi, che dispongono in materia di:



Nuove norme per contrastare l’immigrazione clandestina: espulsioni più facili e confisca degli appartamenti affittati agli irregolari
Il provvedimento introduce disposizioni volte a prevenire e contrastare più efficacemente il fenomeno dell’immigrazione clandestina ampliando i casi di espulsione su ordine del giudice, in caso di condanna penale, e prevedendo analoga misura per i cittadini comunitari. Viene, inoltre, prevista la confisca degli appartamenti affittati a stranieri irregolari e ridisciplinata la competenza del sindaco in materia di sicurezza urbana.

Pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza: revoca della patente e confisca del veicolo
Modifiche al Codice della strada aumentando la pena dell’arresto per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, fino a prevedere la revoca della patente e la confisca del veicolo. Modifiche al codice penale in tema di omicidio colposo e lesioni colpose elevando da 5 a 6 anni il massimo edittale della pena detentiva per l’omicidio commesso in violazione delle norme sulla circolazione stradale e sugli infortuni sul lavoro. Aumenti di pena per lesioni gravi e gravissime dovute a guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nuova circostanza aggravante qualora il fatto penalmente rilevante sia commesso da un soggetto illegalmente presente sul territorio nazionale.

Nuovi poteri ai sindaci
Il sindaco potrà adottare provvedimenti contingibili e urgenti nei casi in cuisi renda necessario prevenire ed eliminare gravi pericoli non solo per l’incolumità pubblica ma anche per la sicurezza urbana.

Più cooperazione tra polizia municipale e forze dell’ordine
Sarà rafforzata la cooperazione tra la polizia municipale e le forze dell’ordine. La polizia municipale parteciperà ai piani coordinati di controllo del territorio anche per i servizi di prevenzione e repressione dei reati nelle situazioni di flagranza che si verificano durante il servizio. Estensione alla polizia municipale della facoltà di accesso diretto alle banche dati del CED interforze del Dipartimento della Pubblica sicurezza, per i veicoli rubati e rinvenuti e per i documenti di identità rubati o smarriti.
Ampliamento dei casi giudicabili per direttissima
Modifiche al codice di procedura penale per ampliare le fattispecie penali perseguibili con il rito del giudizio direttissimo e con quello del giudizio immediato.

Certezza della pena: più difficile sospenderne l’esecuzione
Ampliamento dei casi in cui non può essere disposta la sospensione dell’esecuzione della pena per dare concretezza al "principio della certezza della pena".
Misure più efficaci nella lotta alla mafia
Viene attribuito al Procuratore della Repubblica nonché al direttore della Direzione investigativa antimafia il potere di proporre l’adozione delle misure di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza o di dimora abituale.

Più facile la distruzione delle merci contraffatte
Vengono introdotte specifiche norme in materia di distruzione delle merci contraffatte sequestrate.

Azione dello Stato più incisiva
Il disegno di legge mira a rendere più incisiva ed efficace l’azione di prevenzione e contrasto dello Stato alle molteplici manifestazioni di criminalità mediante l’introduzione di norme che disciplinano e sanzionano più rigidamente fattispecie di reato già esistenti o introducendo nuove previsioni normative. Si è cercato di intervenire in tutti quei settori in cui risultava evidente il vuoto normativo o fosse necessaria, in particolare, un aumento di pena. L’obiettivo è stato quello di prevedere una maggiore tutela contro ogni forma di sopraffazione e violenza perpetrata nei confronti dei soggetti cd. "deboli", senza tralasciare gli aspetti che causano il degrado urbano che tanti riflessi ha sulla qualità della vita dei cittadini. Vengono inoltre previste importanti disposizioni in materia di lotta alla criminalità organizzata e in tema di contrasto al fenomeno dell’uso illecito del cd. "Money transfer".

Aggravanti per reati commessi su anziani e disabili
Vengono introdotte specifiche aggravanti per i reati commessi in danno di persone portatrici di minorazione fisica e anziani nonché nei confronti delle persone maggiorenni che concorrono nel reato commesso da un minore di anni diciotto o di altre persone non imputabili. torna indietro

Stop ai matrimoni di convenienza
Per cercare di contrastare i cosiddetti "matrimoni di comodo” viene disciplinato più rigorosamente, l’acquisto della cittadinanza a seguito di matrimonio. torna indietro

Norme più severe per la tutela del decoro urbano
Viene aggravata la pena per danneggiamento, deturpamento e imbrattamento di cose altrui nel caso in cui il reato sia commesso su immobili compresi in programmi di risanamento edilizio o ambientale. Sono poi previsti puntuali interventi per contrastare l’indebita occupazione del suolo pubblico. torna indietro

Reato di impiego di minori nell’accattonaggio
Viene previsto il reato di impiego di minori nell’accattonaggio e prevista come pena accessoria per taluni reati la perdita della potestà del genitore. torna indietro

Reato di immigrazione clandestina
Viene introdotto il reato di ingresso illegale nel territorio dello Stato. torna indietro

Confisca dei beni mafiosi
Sono previste misure più incisive contro la criminalità organizzata con l’aggressione ai patrimoni illeciti, consentendo di avviare le indagini patrimoniali finalizzate all’applicazione delle misure di prevenzione e, soprattutto, di proporre la confisca dei beni sequestrati anche nei casi in cui non venga giustificata la legittima provenienza. E’ prevista la possibilità di applicare, anche disgiuntamente, le misure di prevenzione personali e patrimoniali consentendo all’Autorità Giudiziaria di aggredire il patrimonio mafioso anche in caso di morte. Per armonizzare il sistema del sequestro dei beni vengono introdotte misure per rendere più efficace la disciplina del sequestro dei beni conseguenti all’applicazione di misure di prevenzione. Viene introdotta la possibilità di affidare i beni mobili registrati, in gratuita giudiziale custodia, alle Forze di polizia, analogamente a quanto già previsto in materia di repressione dei reati di contrabbando, immigrazione clandestina, riciclaggio e traffico di sostanze stupefacenti. Si conferisce ai prefetti la competenza ad assegnare i beni confiscati alla mafia. torna indietro

Iscrizione anagrafica subordinata alle verifiche igienico-sanitarie dell’immobile di residenza
Viene subordinata l’iscrizione anagrafica alla verifica da parte dei comuni delle condizioni igienico-sanitarie dell’immobile di residenza

Norme più severe per i Money Transfer
Si introduce una disposizione volta a contrastare l’uso illecito - anche ai fini di finanziamento del terrorismo - del c.d. "Money Transfer", disponendo che il gestore degli esercizi di telefonia e internet autorizzati al trasferimento di denaro debba provvedere ad acquisire copia del documento di identità del richiedente il servizio.
Fino a 18 mesi la permanenza nei Centri di identificazione e di espulsione
Fino a 18 mesi la permanenza nei Centri di identificazione e di Espulsione. E’ previsto il prolungamento della permanenza nei Centri di Identificazione ed Espulsione (già Centri di permanenza temporanea ed assistenza) fino a un periodo di 18 mesi, anticipando la direttiva rimpatri in fase di avanzata definizione in sede di Unione europea.



Restrizioni per i ricongiungimenti
Con il decreto legislativo vengono introdotte alcune condizioni limitative all’esercizio del diritto al ricongiungimento nei confronti del coniuge, dei figli maggiorenni e dei genitori. In particolare, per il coniuge è richiesta l’età minima di diciotto anni e che non sia legalmente separato. Per i figli maggiorenni si richiede che la impossibilità di provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita dipenda da ragioni oggettive derivanti da una condizione di invalidità totale. Per i genitori si richiede che non abbiano altri figli nel Paese di origine ovvero, se ultrasessantacinquenni, che gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati gravi motivi di salute. Si torna sostanzialmente ai requisiti previsti dalla “Bossi-Fini” prima delle ultime modifiche.

Esame del DNA per accertare la parentela
Si prevede la possibilità del ricorso all’esame del DNA per l’accertamento del rapporto di parentela, quando manchi la documentazione o sussistono fondati dubbi sulla sua autenticità.

Nuove norme per i richiedenti asilo
La nomina delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale avviene con decreto del Ministro dell’interno anzichè con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il prefetto stabilisce un luogo di residenza o un’area ove il richiedente asilo possa circolare. Il richiedente ha l’obbligo di comparire personalmente davanti alla Commissione, se convocato, e di consegnare i documenti relativi ai fini della domanda. Se chi presenta domanda di protezione internazionale risulta già destinatario di un decreto di espulsione deve rimanere nel centro di permanenza temporanea dove si trova. L’eliminazione dell’effetto sospensivo del ricorso giurisdizionale avverso la decisione di rigetto della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. Si reintroduce, pertanto, l’autorizzazione del prefetto, per gravi motivi personali o di salute, a rimanere nel territorio nazionale, in pendenza del ricorso giurisdizionale come era previsto dal regolamento di attuazione della “legge Bossi-Fini”, in materia di status di rifugiato. In tal caso, al richiedente è rilasciato un permesso di soggiorno di sessanta giorni, rinnovabile. Se il richiedente si trova in un centro di accoglienza o di permanenza temporanea, vi rimane fino alla decisione del prefetto sull’autorizzazione a rimanere nel territorio nazionale.


Verifica del reddito per poter soggiornare in Italia
Le risorse economiche sufficienti per soggiornare oltre tre mesi devono provenire da attività lecite dimostrabili. L’iscrizione anagrafica del cittadino comunitario, così come la richiesta della carta di soggiorno per il suo familiare, deve avvenire entro dieci giorni dal decorso dei tre mesi dall’ingresso. La possibilità di autocertificare la sussistenza di risorse economiche sufficienti è limitata a chi soggiorna nel territorio nazionale per motivi di studio. Anche ai comunitari sono estesi i rilievi dattiloscopici quando previsti per i cittadini italiani. E’prevista la sospensione del decorso dei cinque anni per l’acquisizione del diritto al soggiorno permanente nelle more della esecuzione di condanne per determinati reati gravi. Ai fini dell’allontanamento, costituisce motivo imperativo di pubblica sicurezza la mancata iscrizione anagrafica o la mancata richiesta della carta di soggiorno. Vengono altresì previsti come motivi imperativi di pubblica sicurezza i reati contro la moralità pubblica ed il buon costume ed i reati per i quali è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. Nelle more dell’esecuzione dell’allontanamento il comunitario potrà essere trattenuto, per un massimo di quindici giorni, in un centro di permanenza. In caso di violazione del divieto di reingresso è previsto l’aumento delle sanzioni penali. La mancata pronuncia, entro sessanta giorni, del giudice sull’istanza di sospensione del provvedimento di allontanamento consente l’esecuzione del medesimo provvedimento

 
 
 
RIFIUTI

LA NOMINA DI BERTOLASO
Il Governo ha deciso di nominare Guido Bertolaso sottosegretario con il compito di coordinare l’azione di governo in tema di rifiuti.


LE DISCARICHE COME ZONE MILITARI
Le discariche saranno vere e proprie zone militari e saranno presidiate dalle Forze Armate. Chiunque si introduca abusivamente sarà punibile e punito.

ARRESTO PER CHI CREA DISORDINI
Sono state previste pene molto severe con l’arresto fino a cinque anni per chi crea disordini e ostacola il piano straordinario della gestione dei rifiuti in Campania

ALLA DDA I REATI IN MATERIA AMBIENTALE
Sarà la direzione distrettuale antimafia di Napoli ad occuparsi dei procedimenti per i reati che interessano l’ambiente e la gestione dei rifiuti, come si legge nel decreto sull’emergenza rifiuti.

I SITI DELLE PROVINCE
Atteso il via libera del sottosegretario Guido Bertolaso all’apertura delle discariche in tutte e cinque le province campane.

CHIUSI GLI IMPIANTI DI COMBUSTIBILE
Saranno chiusi i 7 impianti di produzione di combustibile da rifiuti. Trasformati in impianti per il compostaggio di qualità, consentiranno la raccolta differenziata.

TASSE PIÙ ALTE PER CHI NON DIFFERENZIA
Entro il 20 giugno il Comune di Napoli dovrà presentare un piano per la raccolta differenziata. I comuni che non differenziano secondo gli obiettivi pagheranno di più per lo smaltimento.

INFORMAZIONE NELLE SCUOLE
Nelle scuole della Regione Campania ci saranno corsi sulla gestione dei rifiuti domestici. Per i cittadini sarà svolta una campagna d’informazione sui termovalorizzatori.

PIANO SANITARIO E NUMERO GRATUITO
Il piano sanitario prevede un investimento da dieci milioni di euro in tre anni. Inoltre è stato istituito un numero telefonico gratuito (il 1500) per chiedere informazioni.

 
 
 
CAROVITA
 
Detassazione degli straordinari
La detassazione degli straordinari e dei premi è composta di due fasi: la prima fase sperimentale, da giugno a dicembre 2008, prevede la cedolare secca del 10% su un plafond complessivo di 3.000 euro per i redditi da lavoro dipendente fino a 30 mila euro prodotti nel 2007. Questo significa che il lavoratore dipendente con un reddito non superiore ai 30 mila euro nell’anno 2007, avrà una tassazione degli straordinari solamente del 10%, fino a un massimo di 3000 Euro per un anno. Dalla misura sono esclusi i pubblici dipendenti.
Alcuni esempi.

Rinegoziazione dei mutui alla rata media del 2006
L’Associazione bancaria italiana ha fatto presente che l’intesa potrebbe riguardare un esercito di circa 1,25 milioni di nuclei familiari che – sulla base di un mutuo ventennale da 80.000 Euro – potrebbero arrivare a risparmiare circa 850 euro l’anno ciascuna. Nel dettaglio, il provvedimento prevede che, per chi accede alla rinegoziazione, il mutuo diventi a rata fissa, il cui importo è quello pagato in media nel 2006, mentre la durata resterà inizialmente invariata e il suo eventuale allungamento dipenderà dall’andamento dei tassi di interesse. Dal momento che la misura è sperimentale, i clienti che hanno avviato la ristrutturazione del Mutuo a loro carico potranno chiedere alle banche la rinegoziazione entro il prossimo 31 dicembre.
Alcuni esempi.

Abolizione dell’Ici sulla prima casa
Via libera del Consiglio dei Ministri al pacchetto fiscale con l’azzeramento dell’Ici sulla prima casa e sulle sue pertinenze, anche se queste hanno un accatastamento differente. L’effetto dell’eliminazione dell’Ici sarà avvertito dai cittadini a partire dall’acconto di giugno. Tremonti ha assicurato che i Comuni “saranno integralmente rimborsati. Verrà costituito un fondo presso il ministero dell’Interno e gli enti locali si divideranno le risorse”. Come per il precedente taglio dell’Ici dunque, anche il completo azzeramento dell’Imposta Comunale sugli Immobili, tassa locale che serve a finanziare le casse dei Comuni, non graverà sui bilanci di quest’ultimi che beneficeranno di trasferimenti compensativi da parte dell’Erario dello Stato. Dopo 16 anni dunque scompare l’Imposta comunale sugli immobili relativamente alla prima casa e alle sue pertinenze. Questa tassa locale, nata nel 1992 come imposta straordinaria sugli immobili, è divenuta successivamente un tributo permanente, trasformandosi nella cosiddetta "imposta comunale sugli immobili". Dal 16 giugno 2008, invece,a pagarla saranno solo i proprietari della seconda casa e chi possiede ville, castelli e un’abitazione “signorile”.
Alcuni esempi.

Esempi
Detassazione degli straordinari
Prendiamo un impiegato del commercio di primo livello con una retribuzione annua lorda senza straordinari di 24.710 euro. Se facesse tutte e 200 le ore di straordinario permesse in un anno dal contratto porterebbe a casa 373 euro in più di retribuzione netta. Un operaio dei commercio di quinto livello invece, con una retribuzione lorda mensile di 1.250 euro, facendo tutti gli straordinari consentiti, avrebbe un aumento netto della retribuzione di 264 euro. Per un operaio metalmeccanico di secondo livello, con uno stipendio annuo lordo di 16.900 euro, il guadagno netto sarebbe di 371 euro nel caso fossero svolte tutte le 250 ore annue di straordinario ammesse dal contratto. Per un impiegato metalmeccanico di sesto livello con una retribuzione annua lorda di 21.800 euro l’aumento netto complessivo sarebbe di 478 euro, sempre nel caso vengano fatte tutte le ore di straordinario consentite in un anno.

Rinegoziazione dei mutui alla rata media del 2006
a) Prima ipotesi: mutuo da 100 mila euro originari partito nel giugno 2001 per 20 anni. ll tasso di partenza (Euribor 1 mese + 1,70) era pari al 6,29% e la prima rata era di 733 euro, scesa tra il 2003 e il 2005, per poi risalire. La rata attuale è di 760 euro al tasso del 6,70%. Ristrutturando il mutuo al 4,9% fisso la rata scende a 677 euro con un vantaggio di 83 euro. Se il costo dei denaro rimanesse inalterato per tutto il periodo il debitore dovrebbe tra 13 anni ancora 16.283 euro, con un allungamento della durata di circa due anni b) Seconda ipotesi: mutuo da 100 mila euro originari partito nel giugno 2004 per 20 anni. Il tasso di partenza (Euribor 1 mese + 1,50) era pari al 3,5% e la prima rata era di 580 euro mentre la rata attuale è di 793 euro al tasso del 6,50%. Ristrutturando il mutuo al 4,9% fisso la rata scende a 679 euro con un vantaggio di 114 euro. Se il costo dei denaro rimanesse inalterato per tutto il periodo il debitore dovrebbe tra 16 anni ancora 17mila euro, con un allungamento della durata di circa due anni e mezzo

Abolizione dell’Ici sulla prima casa
A Roma, che per le abitazioni principali prevede un’aliquota del 4,6 per mille e una detrazione di 103,29 euro, secondo i dati del Cresme, per una casa di 73 metri quadri, in zona Torrino, di categoria A/2 (abitazione civile), e rendita catastale di 1.000 euro, finora il proprietario doveva pagare un’imposta Ici pari a 380 euro. Per una casa in zona Nomentano, di 82 metri quadri, di categoria A/3 (abitazione economica), con una rendita catastale di 920 euro, l’Ici era pari a 341 euro. Milano per le prime case prevede un’aliquota lci del 4,4 per mille e una detrazione di 104 euro. Per una casa in corso Indipendenza, di 87 metri quadri, censita sotto la categoria A/2 (abitazione civile), con una rendita catastale di 760 euro, l’imposta Ici dovuta era di 247 euro. Per una casa in viale Monza, di categoria A/3 (abitazione economica), dì 96 metri quadri e con rendita catastale pari a 710 euro, l’imposta dovuta era di 224 euro
 
May 16

DIALOGO

BERLUSCONI-VELTRONI: SI AL DIALOGO !
 

Roma - "Sono grato a Veltroni, faremo tesoro della sua disponibilità, abbiamo già avviato contatti con l’opposizione e il confronto inizierà già dalla fine di questa settimana". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intervenendo al Senato in apertura al dibattito sulla fiducia al governo. Berlusconi ha insistito sul fatto che "siamo di fronte a una disponibilità al confronto che non è pregiudiziale e non ha precedenti nella storia repubblicana".

Sicurezza, quasi pronto il dl La sicurezza e il contrasto all’immigrazione clandestina sono priorità che il governo intende affrontare con determinazione: "Ci sono emergenze acute - ha affermato Berlusconi - che affronteremo senza adottare svolte repressive incompatibili con la nostra tradizione liberale, attente ai diritti civili di ogni essere umano, prima ancora che alle regole a cui l’Europa ci vincola. Ma garantiamo che nell’ambito di queste tutele - ha aggiunto il presidente del Consiglio - agiremo con tutta la durezza e la severità che si impongono per difendere i cittadini e per colpire la criminalità. Si impone una svolta nelle politiche per la sicurezza e noi cercheremo di realizzarla al più presto. Annuncio che abbiamo praticamente ultimato il decreto, fatto di molti punti, che - ha concluso - approveremo nel primo Cdm che terremo Napoli la prossima settimana".

Rai e sistema tv "Anche su questo terreno, in passato fonti di incomprensioni e di scontri, si può uscire da quella che è stata una guerra quasi ventennale". Così il premier accenna al confronto sul sistema televisivo e in particolare sulla Rai. "Anche su questo terreno - aggiunge il presidente del Consiglio - non c’è altra strada che quella del dialogo e della comune assunzione di responsabilità". Berlusconi cita l’intervento del leader del Pd alla Camera che aveva parlato della necessità di garantire autonomia e libertà di informazione a partire dalla indipendenza della Rai assicurando che "su questi punti c’è la nostra adesione".

Fiducia, sì dalla Camera Il governo ha ottenuto la fiducia dalla Camera con 335 voti favorevoli, 275 contrari e un astenuto, dopo che Berlusconi aveva confermato in aula la linea illustrata ieri nelle sue dichiarazioni programmatiche, dicendo che il suo esecutivo favorirà il clima di collaborazione con le opposizioni per la soluzione dei problemi del Paese. Il presidente del Consiglio ha svolto la sua breve replica al dibattito sul programma del governo a Montecitorio riprendendo i toni di ieri, contrappuntandoli degli stessi slogan usati dal leader delle opposizioni Walter Veltroni in campagna elettorale.

Le tasse All’inizio del suo intervento ha citato lo slogan di Veltroni sulle tasse, "pagare meno, pagare tutti", dicendo che è "uno slogan che ci appartiene". Ha addirittura concluso l’intervento con una lunga citazione del refrain più famoso della parodia fatta da Maurizio Crozza del segretario del Partito democratico in campagna elettorale: "Lasciatemi dire, come direbbe pacatamente e serenamente il leader del maggiore partito dello schieramento a noi avverso, che se pò fa’, si può fare e ce la possiamo fare. E con questo auspicio, anzi con questa certezza che chiedo il voto di fiducia".

 

Il dialogo All’inizio del suo intervento, Berlusconi ha detto che la sua apertura al dialogo, lanciato da lui stesso ieri mattina, viene oggi rilanciata come risposta alla richiesta delle opposizioni: "Ho seguito con attenzione gli interventi e desidero ringraziare tutti i colleghi della maggioranza e della opposizione e chi ha voluto incalzarci e sfidarci sul dialogo. Questo governo accoglie questa sfida costruttiva consapevole che non è solo questione di galateo, ma di assunzione di responsabilità alla quale nessuno può sottrarsi. Bisognerà adoperare il buon senso e cercare soluzioni condivise". Sui temi concreti, il Cavaliere ha citato un argomento sul quale "non ci troveremo d’accordo" ed ha rilanciato la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina come opera "indispensabile".

Le pensioni Sulle pensioni poi, pur dicendo che la riforma fatta dal centrosinistra è "stata fatta contro il nostro parere", ha assicurato che non ci sarà "una controriforma", lasciando intendere - come detto anche in campagna elettorale - che il centrodestra non ripristinerà la riforma Maroni e lo scalone cancellato dal governo Prodi. Ha poi parlato di riforma della contrattazione salutando con favore il documento dei sindacati confederali sul tema ed il tema della sicurezza sottolineando l’affinità delle soluzioni che il governo adotterà con quelle prospettate da alcuni sindaci di sinistra.

Le riforme Un breve accenno, infine, anche al tema delle riforme istituzionali "sulle quali sono ampi i margini di convergenza". Berlusconi prosegue dunque la sua luna di miele ed anche il dibattito della Camera registra poche volte toni duri, lasciati soprattutto ad Antonio Di Pietro ed agli interventi dei leghisti che ricordano al governo "di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale".

Di Pietro scatena il battibecco Parla Antonio Di Pietro e a Montecitorio si vedono le prime scintille della nuova legislatura. Il leader di Idv apre il suo intervento ricordando a Berlusconi che gli aveva offerto il posto di ministro dell’Interno. Il premier lo guarda e gli dice "no, non glielo ho mai offerto", facendo di no con le mani. Sarà la prima e unica reazione di Berlusconi durante l’intervento costellato di attacchi tenuto da Di Pietro, che è stato invece interrotto ripetutamente dai deputati del centrodestra.

Fini lo bacchetta Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha chiesto di permettere a Di Pietro "di esprimere il suo pensiero", mentre dai banchi del Governo Claudio Scajola invitava con ampi gesti alla calma. Ma le interruzioni e i "buuh" da destra non si contano, e Di Pietro chiede ancora aiuto a Fini. "Lei non è nuovo di questa aula e sa...", risponde il presidente. Ma Di Pietro incalza: "Questo vale solo quando riguarda me?". E Fini scatta: "Dipende da ciò che si dice, fermo restando che ho già invitato la parte destra dell’emiciclo a non interrompere". Ma Di Pietro non demorde: "Già, non bisogna disturbare il manovratore", qui si sente l’unico applauso condiviso dall’Idv e dal Pd. Da allora in poi, invece, da sinistra non arriveranno più applausi per l’ex pm che incalza Berlusconi che, zitto, non alza gli occhi dal foglio davanti a se e non raccoglie.

Di Pietro: "Opposizione senza compromessi" Il leader dell’Italia dei Valori assicura che il suo partito "non cadrà nella tela del ragno". "Noi - dice - non abboccheremo e non credo che lo faranno gli amici del Partito democratico. Una cosa è ascoltarla e un’altra è venirle appresso". Di Pietro promette un’opposizione "decisa, senza compromessi eppure costruttiva: qualora vi dovessero essere provvedimenti nell’interesse dei cittadini noi li voteremo - afferma infatti -. Lei vuole un’opposizione morbida, di governo e invece fare opposizione vuol dire riscrivere la verità". Dura quindi la requisitoria contro il Cavaliere: "Lei - è l’attacco - è sceso in politica per i suoi interessi personali e giudiziari". Il numero uno dell’Idv punta i riflettori in particolare sul capitolo giustizia: "Lei vuole una giustizia forte con i deboli e debole con i forti. A suo uso e consumo. Lei - dice ancora Di Pietro - è in conflitto di interessi con se stesso e nessuno può sapere se le decisioni che prende le prende per sé o per altri". Critiche poi anche per il rapporto con l’informazione: "Conosciamo le sue bugie e la sua capacità di distorcere la realtà, la tela che ha posto sull’informazione e la disinformazione", conclude Di Pietro.

Casini al premier: "Ha detto una bugia" "Presidente, mi consenta: ha detto una piccola bugia". Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini adopera proprio l’espressione più consueta del presidente del Consiglio per togliersi un sassolino dalla scarpa. "Lei ha detto che le liberalizzazioni non sono state fatte per colpa nostra - ricorda Casini al Cavaliere - non è stata l’Udc a bloccarle ma comunque va bene: non parliamo più del passato. Ora, però, le liberalizzazioni fatele".

Veltroni: "Verificheremo il dialogo su riforme e Rai" Sulle riforme istituzionali e l’indipendenza della tv pubblica verificheremo se il dialogo proposto dal governo è vero o no. "L’Italia deve cambiare pagina e ciascuno deve dare il suo contributo - sostiene il segretario del Pd - io raccolgo il suo invito e vorrei che si partisse subito con le misure per rendere più efficiente la macchina dello Stato, la riduzione del numero dei parlamentari, la riduzione dei costi della politica, l’autonomia e la libertà di informazione, a partire dall’indipendenza della Rai. Qui - incalza Veltroni - vedremo subito se il dialogo è vero". Veltroni propone di ripartire subito dal "pacchetto di proposte su cui lavorava la commissione presieduta da Luciano Violante nella scorsa legislatura" quindi invita il governo a "ratificare subito il Trattato di Lisbona" per le politiche sociali e conclude "la vera sfida tra noi sarà sui grandi temi sociali. Il paese ha bisogno di grandi cambiamenti".

Stretta di mano Veltroni-Berlusconi Il clima di dialogo che si respira in questo inizio di legislatura viene suggellato in aula alla Camera da una stretta di mano tra il presidente del Consiglio e il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni. È stato quest’ultimo, nel corso della prima chiama del voto di fiducia, ad avvicinarsi al premier, che si stava intrattenendo in una conversazione con Arturo Parisi, e a stringergli la mano scambiando anche qualche battuta e poi dirigendosi verso l’uscita dell’aula.

Casini al premier: "Ha detto una bugia" "Presidente, mi consenta: ha detto una piccola bugia". Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini adopera proprio l’espressione più consueta del presidente del Consiglio per togliersi un sassolino dalla scarpa. "Lei ha detto che le liberalizzazioni non sono state fatte per colpa nostra - ricorda Casini al Cavaliere - non è stata l’Udc a bloccarle ma comunque va bene: non parliamo più del passato. Ora, però, le liberalizzazioni fatele".

Veltroni: "Verificheremo il dialogo su riforme e Rai" Sulle riforme istituzionali e l’indipendenza della tv pubblica verificheremo se il dialogo proposto dal governo è vero o no. "L’Italia deve cambiare pagina e ciascuno deve dare il suo contributo - sostiene il segretario del Pd - io raccolgo il suo invito e vorrei che si partisse subito con le misure per rendere più efficiente la macchina dello Stato, la riduzione del numero dei parlamentari, la riduzione dei costi della politica, l’autonomia e la libertà di informazione, a partire dall’indipendenza della Rai. Qui - incalza Veltroni - vedremo subito se il dialogo è vero". Veltroni propone di ripartire subito dal "pacchetto di proposte su cui lavorava la commissione presieduta da Luciano Violante nella scorsa legislatura" quindi invita il governo a "ratificare subito il Trattato di Lisbona" per le politiche sociali e conclude "la vera sfida tra noi sarà sui grandi temi sociali. Il paese ha bisogno di grandi cambiamenti".

Stretta di mano Veltroni-Berlusconi Il clima di dialogo che si respira in questo inizio di legislatura viene suggellato in aula alla Camera da una stretta di mano tra il presidente del Consiglio e il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni. È stato quest’ultimo, nel corso della prima chiama del voto di fiducia, ad avvicinarsi al premier, che si stava intrattenendo in una conversazione con Arturo Parisi, e a stringergli la mano scambiando anche qualche battuta e poi dirigendosi verso l’uscita dell’aula.

 
 
May 07

MINISTRI

E' NATO IL GOVERNO BERLUSCONI IV

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: SILVIO BERLUSCONI

Presidente della Camera: Gianfranco Fini

Presidente del Senato: Renato Schifani

Ministro Esteri: Franco Frattini

Ministro Interno: Roberto Maroni

Ministro Giustizia: Angelino Alfano

Ministro Economia: Giulio Tremonti

Ministro Istruzione:Maria Stella Gelmini

Ministro Difesa:Ignazio La Russa

Ministro Agricoltura:Luca Zaia

Ministro Sviluppo Economico: Claudio Scajola

Ministro Lavoro e Salute:Maurizio Sacconi

Ministro Beni Culturali: Sandro Bondi

Ministro Infrastrutture:Altero Matteoli

Ministro Ambiente:Stefania Prestigiacomo

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO:

Ministro Riforme & Federalismo: Umberto Bossi

Ministro Semplificazione: Roberto Calderoli

Ministro Pari Opportunità:Mara Carfagna

Ministro Attuazione del Programma:Gianfranco Rotondi

Ministro Rapporti col Parlamento:Elio Vito

Ministro Innovazione:Renato Brunetta

Ministro Rapporti Regionali: Raffaele Fitto

Ministro Politiche Giovanili: Giorgia Meloni

Ministro Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi

 

 

AUGURI, ITALIA !!

 

April 30

senato

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IN BOCCA AL LUPO, RAGAZZI !!

 

 

April 28

ALEMANNO

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GRANDE GIANNI!!!

ORA SI RIALZA ANCHE ROMA !!

April 15

VITTORIA !!!

GRAZIE, ITALIA !!
 
 
 
CAMERA: PDL+LEGA+MPA 46.9%
PD+IDV    37.9%
 
 
 
SENATO: PDL+LEGA+MPA 47.2%
PD+IDV 38.1%
 
 
 
 
 
BERLUSCONI VINCE, BOSSI STRAVINCE
Che Berlusconi vincesse lo si sapeva, ma che stravincesse in questo modo solo il Presidente se lo aspettava.Ancora una volta,il popolo italiano, dopo la traumatica esperienza del governo Prodi ha deciso di affidare il Paese nelle mani di Silvio Berlusconi,capo del governo per la terza volta.E come spesso è accaduto, il Premier andando contro ai sondaggi elettorali delle varie società e contrastando l'opinione giornalistica  ha pronosticato quello che realmente sarebbe stato il risultato finale.10 punti di vantaggio diceva e....10 punti sono stati.Sia alla Camera che al Senato.Numeri che consentono una forte governabilità per 5 anni dove ci sarà molto da lavorare e da costruire, continuando quel percorso che era stato interrotto nel 2006.Splendida affermazione in Campania, dove il PDL supera il 50% firmando lo sfratto ad Antonio Bassolino, principale artefice del disastro rifiuti, al quale Veltroni aveva espresso tutta la sua stima ed amicizia.Affermazione anche nelle regioni che si pensavano a rischio: Lazio, Piemonte, Liguria, Calabria, Puglia e Abruzzo oltre alle solite: Lombardia, Veneto e Sicilia.L'opposizione si afferma in Emilia, Toscana, Umbria, Marche, Molise e Basilicata sue roccaforti storiche.
Ma le elezioni del 2008 non solo hanno segnato la netta affermazione di Berlusconi e la sfiducia in Walter Veltroni.Rilevante è la netta affermazione della Lega che in entrambi rami del Parlamento supera nettamente l'8% assicurandosi un ampia rappresentanza alla Camera e al Senato. E rilevante è anche il grandissimo flop della Sinistra Arcobaleno che per 5 anni si identificherà come una forza extraparlamentare non essendo riuscita ad andare oltre il 3 %. Doctor Faustus ha evidentemente pagato 2 anni di governo Prodi dove ha fatto valere un solo ideale: l'attacamento alla poltrona.E questo gli operai non gliel'hanno perdonato.
Conti e numeri a parte è gia tempo di lavorare.Priorità assoluta all'emergenza rifiuti in Campania per poi dedicarsi all'attuazione del programma scritto e sottoscritto da Gianfraco&Silvio.
La squadra di governo come sempre espresso sarà solo di 12 ministri.Sicuro gli Esteri a Frattini e l'Economia a Tremonti. Si parla anche di 4 ministri donna tra i quali Mara Carfagna e Stefania Prestigiacomo.Fini possibile presidente della Camera.
 
FORZA CHE ORA L'ITALIA SI ALZA PER DAVVERO!!
 

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April 14

elezioni

VERSO LA VITTORIA..
 
 
PROIEZIONI SENATO: PDL AL 46.7%- PD AL 38.5%
 
 
PROIEZIONI CAMERA: PDL AL 45.5%-PD AL 38.8%
 
 
 
 
 
RIALZATI,ITALIA !!!!!!
April 11

13-14 APRILE

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VELTRONI: " RINGRAZIO BASSOLINO PER IL LAVORO SVOLTO A NAPOLI"

 

VERGOGNA !!! 

 

13-14 APRILE:

 

VOTA POPOLO DELLA LIBERTA'!!

 

 

BERLUSCONI PRESIDENTE

April 06

attenzione

 

  ATTENZIONE !!!

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ELEZIONI 13-14 APRILE 2008, VOTA BENE!! VOTA POPOLO DELLA LIBERTA'!!!

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April 03

for naples

LETTERA A NAPOLI E ALLA CAMPANIA

Cara amica, caro amico di Napoli e della Campania, Tu più di ogni altro italiano sai quanti e quali danni possa portare un’amministrazione di sinistra. Lo sai perché hai pagato sulla Tua pelle tutti i danni di un malgoverno regionale, che si sono sommati ai guasti del governo nazionale delle sinistre.
Il primo impegno del prossimo governo sarà liberare Napoli e la Campania dalla montagna di rifiuti sotto la quale la classe dirigente del Partito Democratico - Prodi, Bassolino, Iervolino - le hanno sepolte.
Se avremo la responsabilità del governo, affronteremo questa sfida dal primo giorno di lavoro a Palazzo Chigi. La catastrofe è talmente grande da rendere impossibile previsioni certe sui tempi necessari per riportare la situazione alla normalità. Ed è davvero sconcertante che, dopo un fallimento di queste proporzioni, la sinistra non abbia sentito nemmeno il dovere di farsi da parte. Anzi, il rifiuto di dimettersi da parte di Bassolino ha reso l’idea dell’arroganza con cui la sinistra ancora considera i cittadini come dei sudditi. E il silenzio di Veltroni in proposito ci è parso un preoccupante segno di debolezza, l’ultima cosa di cui hanno bisogno oggi la Campania e l’Italia.
So bene che nei cittadini campani lo sconforto è grande e si diffonde la tentazione di non partecipare al voto. Chi lo facesse, tuttavia, non risolverebbe nulla, otterrebbe al contrario un solo risultato: lasciare la Campania e l’Italia nelle mani di coloro i quali l’hanno ridotta in queste condizioni.
Le elezioni del 13 e del 14 aprile sono anche per questo l’occasione da non perdere per ridare al Paese - con il Tuo voto al Popolo della Libertà - un governo veramente nuovo, efficiente, coeso, capace di dare risposte concrete ai bisogni di tutti.
La nostra azione sarà tesa a rilanciare l’economia con interventi mirati sulla famiglia, sul lavoro e sull’impresa. Inizieremo con l’abolizione totale dell’Ici sulla prima casa, con la detassazione degli straordinari e dei premi legati alla produttività, con la costruzione di nuove case per le giovani coppie, con meno tasse per chi ha più figli e con pensioni più dignitose. Sono solo alcuni esempi di ciò che faremo.
Così potremo riprendere il cammino interrotto due anni fa, potremo completare le riforme per modernizzare l’Italia e riprendere la costruzione delle Grandi Opere. Interventi che si possono realizzare senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, ma riorganizzando e modernizzando la Pubblica Amministrazione, eliminando gli sprechi della spesa pubblica e i costi inutili della politica. Un modo di operare che avevamo già messo in atto negli anni del nostro governo che, vogliamo ricordarlo, è stato il primo ed unico governo a ridurre la pressione fiscale dal 1968 ad oggi.
Lo schieramento che si contrappone al nostro è guidato da Walter Veltroni, che si presenta come «nuovo» ma che in realtà ha messo insieme tutti i ministri, i vice ministri e i sottosegretari del governo Prodi che sono poi i soliti, vecchi protagonisti della sinistra con tutti i pregiudizi e le manchevolezze che conosciamo, che hanno portato al totale fallimento di questo governo.
La sinistra ha messo in ginocchio il Paese. Noi, tutti insieme, dobbiamo rimetterlo in piedi. Per questo abbiamo scelto come imperativo categorico il nostro «Rialzati, Italia!».
Aiutaci anche Tu, dai il Tuo voto al Popolo della Libertà!

Un forte, cordiale abbraccio
Silvio Berlusconi

Vi aspettiamo domani, alle 18 in P.zza del Plebiscito a Napoli per accogliere il Presidente Berlusconi!

RIALZATI, ITALIA!

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March 13

PDL

              NON FIDARTI !    
      
  VAI SUL SICURO!
        scarica il logo
VOTA IL POPOLO DELLA LIBERTA' ! IL PARTITO DEI GIOVANI!

scarica il manifesto


March 02

7 MISSIONI PER RILANCIARE L'ITALIA !

                                                                    

SETTE MISSIONI PER RILANCIARE L’ITALIA

Sette missioni per rilanciare l’Italia. Sono quelle del Programma della Libertà che ha annunciato Silvio Berlusconi venerdì 29 febbraio all’Auditorium della Conciliazione di Roma. “Altro che le 260 presentate e mai realizzate dal Governo Prodi” ha chiarito il presidente. Le sette missioni, dunque, sono: 1) Rilanciare lo sviluppo, 2) Sostenere la famiglia, 3) Più sicurezza, più giustizia, 4) I servizi ai cittadini 5) Il Sud, 6) Il federalismo, 7) Un piano straordinario di finanza pubblica. “Ma la nostra prima promessa” ha aggiunto “è che non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani e che abbasseremo la pressione fiscale sotto il 40% del Pil”.
Berlusconi ha chiarito poi che, alla fine della campagna elettorale, firmerà un contratto con gli italiani (anche nel 2001 lo firmò, in televisione, davanti a Bruno Vespa), “Adesso depositiamo il programma che indica le nostre volontà e per quanto riguarda le cose principali alla fine della campagna elettorale farò il contratto come l’altra volta. I disegni di legge sono già pronti: quelli sull’Ici, sulla detassazione degli straordinari e su tutti gli altri argomenti previsti nel programma”.
Qui sotto è possibile scaricare il Programma dettagliato del Pdl.
http://www.ilpopolodellaliberta.it/PROGRAMMA_PDL_2008.pdf
 
 
WWW.VOTABERLUSCONI.IT 
 
IL 13 E 14 APRILE NON SPRECARE IL TUO VOTO!
 
E OGGI CERCA NELLE PIAZZE DELLE TUA CITTA' I GAZEBI DEL POPOLO DELLA LIBERTA' PER SCEGLIERE IL PROGRAMMA DEL NOSTRO NUOVO GRANDE PARTITO! DECIDI TU IL TUO FUTURO!
http://prioritaprogramma.votaberlusconi.it/
 
            

Si ringrazia per la gentile elaborazione dell'intervento THE PRESIDENT http://thepresident88.spaces.live.com

February 16

silvio

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February 09

uniti

SIAMO UNITI !
 
 
Son passati circa 4 mesi, da quando il Cavaliere annunciò a Milano, a Piazza San Babila di sognare la formazione di un'unico partito da presentare alle elezioni, in cui confluissero tutte le forze del centro-destra.
Il sogno si è realizzato! Mai come oggi il centro-destra si presentà agli occhi degli elettori più unito che mai pronto ad affrontare la battaglia del 13-14 aprile.E proprio questo di cui ha bisogno il Paese, uscito logorato dalla peggiore legislatura che la storia ricordi, ove vigeva la frammentazione politica.E' necessario quindi che il prossimo governo parta innanzitutto dalla coesione e dall'unità tra le varie forze della maggioranza. E il centro-destra questo requisito lo possiede in pieno.
Sarà il Popolo delle Libertà, sul cui simbolo faremo una crocetta con la matita il 13 e 14 aprile. Vi confluiranno per il momento AN e FI ma come Silvio ha annunciato, il partitò sarà aperto a chiunque ha voglia di libertà.Messaggio riferito all'UDC e alla Lega,, i quali mostrano ancora perplessità su come presentarsi alle elezioni: o da soli o nel PDL. Mentre Casini & Company non sembrano entusiasti dell'idea PDL, non volendo indi rinunciare al proprio simbolo, la Lega sembra orientata verso l'idea di presentare il proprio simbolo solo al Nord, dove può contare su ampi margini di consenso.
Poi c'è il caso Mastella, al quale va un " grazie di cuore" da gran parte degli italiani per aver posto la parola FINE al governo Prodi. Non è ancora chiarito come l'Udeur gestirà le alleanze per le prossime politiche.Ma è quasi palese che per l'ex guardasigilli tira aria di centro-destra, per aprire una nuova fase politica.
 
Scelta saggia, nonostante tutto, quella di Berlusconi e Fini di presentarsi uniti alle elezioni.Il popolo è con loro.E lo sa anche il centro-sinistra, dove vige ampia frammentazione soprattutto dopo la scelta del PD di correre da solo, distante dai partiti della sinistra-estrema che invece correranno sotto il simbolo della " Sinistra Arcobaleno".A noi popolo delle libertà poco importa di come si organizzeranno nella sinistra dei fallimenti. A noi popolo delle libertà interessa organizzare una coalizione forte che consenta al Paese un buon governo che apri una valida stagione di riforme.Siamo pronti a farlo !!
 
 
RIALZATI ITALIA !!
February 06

ALLE URNE

NAPOLITANO HA SCIOLTO LE CAMERE
 
 
TUTTI ALLE URNE CON SILVIO !!!
February 03

ROSA

ESEMPLARE !!

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UNA MAMMA ESEMPLARE

RIPOSA IN PACE !

January 30

elezioni

TRAPPOLA NAPOLITANO: INCARICATO MARINI
La notizia,nell'aria da giorni, trova la sua conferma alle ore 17:53 del 30 gennaio: Giorgio Napolitano, noto presidente comunista della Repubblica Italiana,conferisce a Franco Marini, ex presidente del Senato, l'incarico di formare un " governuncolo" per scrivere una nuova legge elettorale che permetta di andare al voto in tempi brevi.
 
La crisi della maggioranza di governo è intervenuta dopo che in Parlamento si erano aperti spiragli di dialogo tra le forze politiche per una modifica della legge elettorale vigente e di alcune, importanti norme della Costituzione". Poi la stabilità: "La preoccupazione che senza tali modifiche non si possa realizzare la necessaria stabilità politica ed efficienza istituzionale si è negli ultimi tempi e ancora in questi giorni chiaramente espressa, nel modo più imparziale: in seno all’opinione pubblica e a significative rappresentanze del mondo economico e della società civile". Quindi, la sintesi, "senza le necessarie riforme istituzionali, compresa quella della legge elettorale, l’Italia non può raggiungere stabilità politica ed efficienza istituzionale. Ed è per questo che ho conferito al presidente del Senato l’incarico di verificare il consenso su un preciso progetto di riforma della legge elettorale. Durante le consultazioni - ha spiegato Napolitano - ho prospettato a tutti i partiti l’esigenza di una soluzione che dia almeno avvio in tempi brevi alle riforme necessarie". Valuto con "attenzione e rispetto" l’opinione di chi vuole andare subito al voto ma "ricordo che sciogliere anticipatamtente le Camere è la decisione più grave e impegnativa che secondo la Costituzione può prendere il Capo dello Stato". Così spiega la sua decisione Napolitano dopo aver conferito il mandato a Marini. "In questo caso, poi, bisogna considerare che sono passati meno di due anni dalle ultime elezioni. È mio dovere riservarmi una valutazione conclusiva, che non può essere da nessuna parte intesa come una scelta rituale e dilatoria"
 
 
 

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January 27

cade prodi

161 NO A PRODI !!!
 
 
 
IL PEGGIOR GOVERNO DELLA STORIA E' CADUTO !!!
 
 
 
 
 
 
ELEZIONI SUBITO !!!!!

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http://www.prodigohome.it/

January 21

UDEUR

Governo, Udeur lascia maggioranza

Mastella annuncia: "Si vada a elezioni"

L'ex ministro della Giustizia Mastella ha dichiarato che il suo partito, l'Udeur, lascia la maggioranza di governo. "Lasciamo la maggioranza, è finita un'esperienza", ha affermato dopo una riunione del partito. Il politico ha fatto sapere di aver già inviato una lettera in cui comunica questo orientamento al premier Prodi. Mastella ha poi aggiunto: "Si vada alle elezioni".

"Viene un momento in cui dire "basta" è una scelta senza alternative''. Cosi' il leader dell'Udeur Clemente Mastella inizia la sua dichiarazione alla stampa annunciando l'uscita del suo partito dal centrosinistra. ''Da uomo di centro che ha guardato a sinistra secondo la lezione degasperiana; da ministro della Giustizia che ha operato laicamente per la riconciliazione e il rispetto della separazione dei poteri costituzionali, dell'autonomia della politica e dell'ordine giudiziario; da quella persona schietta e sincera che spero di essere riuscito ad essere, dico basta''.

Un basta che, per Mastella, non riguarda ''i dettagli per quanto dolorosi e avvilenti'' di ''un'inchiesta giudiziaria faziosa e pregiudiziale, condotta con abuso di regole inquisitoriali, a partire dal ruolo inaudito e patologico delle intercettazioni. Un'inchiesta che si è presto trasformata in gogna mediatica, privazione della libertà personale di una mia familiare incensurata e sempre a disposizione dell'autorità penale''. Ma Mastella punta il dito anche sulla ''mancata solidarietà di amici e alleati, timorosi di subire anch'essi la gogna mediatica, l'attacco strumentale e fazioso di ministri che dovrebbero guardare il loro passato e riflettere piu' che aggredire il presente e il futuro dei loro compagni di banco''.

 

PRODI, ORMAI E' FINITA!!

prodi cade

LA PASSIONE DI PRODI !
 
 
 
Forse ci siamo! Si apre con oggi la settimana più difficile per l'indegno Governo Prodi. E con ogni probabilità questa volta non riceverà la stampella da nessuno.Almeno si spera. A meno che il temibili signor Prodi non riesca a tramare qualche strambo piano dell'ultimo minuto.
 
Ecco in sintesi gli ostacoli per Prodi.
 

Udeur. Martedì 22, alla Camera si terrà il dibattito sulla giustizia. I Popolari-Udeur vogliono far votare dalla totalità della maggioranza, una mozione che approva sia la relazione depositata mercoledì da Mastella, sia le sue parole di condanna per le “frange estremiste” della magistratura. Altrimenti, questo l’avvertimento del capogruppo udeurrino al Senato, Mauro Fabris, “è chiaro che se non verranno accolte le considerazioni svolte dall’ex Guardasigilli, certo non potranno chiederci il sostegno a Palazzo Madama”, alias contro la sfiducia al ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio.

Legge elettorale. Nella stessa giornata, intanto, la commissione Affari costituzionale continua a discutere sul testo base della riforma elettorale, e cioè la bozza Bianco, sulla quale si assestano le divisioni di sempre: favorevoli il Pd, Rifondazione e Sd. Contrari il Pdci, i Verdi e l’Udeur.

Pecoraro Scanio. Mercoledì 23, invece, è la volta del Senato alle prese con la mozione di sfiducia al ministro dell’Ambiente Pecoraio Scanio, che già è sul piede di guerra: “Non mi dimetto – avverte – per accuse ingiuste, mi difendano tutti o sarà crisi”. Difficile, a ben guardare, anche perché i diniani sembrano intenzionati ad approvare la sfiducia, così come l’Udeur di Mastella, se non avrà quel sostegno chiesto, è per le dimissioni del ministro.

Giustizia. Dulcis in fundo, giovedì 24 al Senato è atteso il bis del dibattito sulla giustizia. E anche qui, lo scenario che si delinea è abbastanza chiaro: l’indisponibilità già annunciata a grandi linee da Italia dei Valori ad approvare le parole di Mastella rischia di mandare sotto la maggioranza.

 
 
January 16

si e dimesso

SCANDALO MASTELLA!!
 
Ore 11:01 - Clemente Mastella si dimette dalla carica di Ministro di Grazia & Giustizia.
Lo fa per " senso dello stato" , a detta sua.
Arriva in mattinata infatti, la notizia dell'avviso di garanzia alla moglie Sandra Lonardo, presidente del Consiglio Regionale Campano , alla quale si contesta il reato di concussione ospedaliera.
E Clemente non ci sta.Rassegna le sue dimissioni, successivamente respinte da Romano Prodi.
 
 
 "Mi dimetto perché tra l'amore della mia famiglia e il potere scelgo il primo", ha detto Mastella, applaudito a lungo dai deputati in aula."Avrei potuto operare sottili distinguo - ha aggiunto il Guardasigilli nel suo intervento nell'Aula di Montecitorio - Mi dimetto per essere più libero umanamente e politicamente.La decisione di dimettermi, presa senza tentennamenti, è dovuta al mio senso dello Stato", prosegue nel suo discorso il Ministro della Giustizia: "Nonostante abbia lavorato giorno e notte per dimostrare la mia credibilità e la mia buona fede di interlocutore affidabile per il mondo della giustizia, oggi mi accorgo che sono stato invece percepito da alcune frange oltranziste come un avversario da contrastare, se non addirittura un nemico da abbattere".Mi dimetto - continua il leader dell'Udeur - riaprendo la questione delle intercettazioni, a volte manipolate, a volte estrapolate ad arte, assai spesso divulgate senza alcun riguardo per la riservatezza dei cittadini".
 
Le dimissioni di Clemente Mastella sembrerebbero qualcosa di normale in un paese normale.Ma in un paese malato come il nostro, vengono considerate qualcosa di "inaudito" e di "inaccettabile" e scatta la solidarietà al ministro Mastella.
Solidarietà bipartisan, sia chiaro...Purtroppo inspiegabilmente anche da esponenti del centro-destra.
Il signor Ministro di Grazia e Giustizia ha solo fatto il minimo che potesse fare, sarebbe stato inaudito se non lo avesse fatto anche perchè in serata è arrivata la notizia, che anche lui è iscritto al registro degli indagati per concorso in concussione.
E ora ci si interroga su una questione:" Cosa Succederà?"
La risposta non dovrebbe essere tanto difficile: Clemente Mastella ritirerà le sue dimissioni, la moglie sarà assolta dalle sue accuse e entrambi continueranno ad esercitare il proprio compitom, con l'armadio pieno di scheletri.
Ma d'altronde in un paese dove i criminali vengono scarcerati, dove i ministri difendono i "violenti" e accusano la Polizia, dove si difende un politico che sommerge di rifiuti un Paese, perchè dovremo meravigliarci di avere un Ministro di giustizia indagato per concussione insieme alla moglie?? Tutto normale..
January 07

Il re della monnezza

IMPICCHIAMO ROSA RUSSO BASSOLINO !!
 
 
 
" Vedi Napoli e poi muori " recita un famoso detto.Sarebbe più corretto dire in base ai recenti avvenimenti: "Muori mentre vedi Napoli". Una delle più belle città del Mondo, che ha visto fiorire persone come Pontano, Paisiello, Giulio Cesare Cortese, Caruso, Viviani, De Filippo,Totò...una città ricca di storie e di cultura che ora è solamente ricca di monnezza e camorra.
Grazie signor.Antonio Bassolino, il popolo napoletano le è grato del suo operato. Grazie Rosa Russo Iervolino, la città di Napoli ti adora. Da notare naturalmente, la velatura ironica che traspare da queste frasi.
Anni di menzogne e false promesse." Noi faremo", " Vi prometterò", " Si deve fare"..sono alcune delle frasi che troppe volte quella bocca di fogna del signor.Bassolino pronuncia.Ma risultati sempre zero.
E per il popolo cosa rimane?? Solo tumori, conseguenza di una situazione che oramai va avanti da oltre 10 anni.
 
Milioni e milioni di euro gettati al vento o per meglio dire finiti nelle tasche di Bassolino&Compagni.
 
 

Ecco le cause principali del disastro:

  1. ritardi di pianificazione e di preparazione di discarica idonee, avvenute solo dal 2003
  2. inappropriato trattamento dei rifiuti nei sette impianti di produzione di CDR, gestiti e posseduti da società del Gruppo Impregilo (né il combustibile da rifiuto in uscita rispetta le specifiche che consentanto di bruciarlo in sicurezza in un inceneritore, né la frazione organica è sufficientemente stabilizzata da poter essere utilizzata per ripristini ambientali e quindi viene comunque inviata in discarica).
  3. ritardi nella pianificazione e nella costruzione di inceneritori, dovuti a prescrizioni della magistratura sui progetti in essere e finalizzate ad una maggiore tutela dell'ambiente, ostruzioni ai piani della Regione da parte della popolazioni di alcuni territori e anche da parte della camorra.
  4. ritardi nella pianificazione e nella costruzione di impianti di compostaggio della frazione organica dei rifiuti proveniente da raccolta differenziata.

E tu dov'eri Caro Bassolino???Cosa ne hai fatto dei nostri soldi???

Non lo capiremo mai, ci sono troppi interessi sotto, troppi interessi a cui sono legati la malavita organizzata che non vogliono che il " problema rifiuti" si risolvi.E Bassolino gli da una mano.

 

VERGOGNA !! VERGOGNA!! VERGOGNA !!

 

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IMPICCHIAMOLI PER DAVVERO !!!

 

 

 

December 24

NATALE

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AUGURI A TUTTI DI UN FELICISSIMO NATALE !!!

fiducia

Welfare, Senato vota fiducia

Via libera definitivo con 162 sì

Il governo ha incassato la fiducia sul welfare con 162 sì. I senatori a vita presenti al momento del voto erano cinque e hanno espresso tutti voto favorevole. Un solo voto contrario, quello del senatore ex Prc, Franco Turigliatto. L'opposizione è rimasta in Aula ma non ha partecipato alla votazione. Il leghista Roberto Calderoli si è invece astenuto.

Il testo che esce dal Parlamento è una via di mezzo tra quello presentato dal governo e quello messo a punto dalla maggioranza. Delle quattro modifiche chiave firmate dal Parlamento, durante i lavori di Montecitorio, solo due sono state mantenute: l'abolizione dello staff leasing e la cancellazione del job on call (con tanto di deroghe).

Ecco in sintesi i contenuti del provvedimento:

CANCELLATO LO SCALONE MARONI
Dal primo gennaio 2008 sarà possibile andare in pensione con 58 anni di età e 35 anni di contributi, dagli attuali 57 anni e 35 di contributi necessari per la pensione di anzianità. Salta dunque lo scalone introdotto dalla legge Maroni del 2004, che avrebbe innalzato bruscamente l'età a 60 anni dal primo gennaio prossimo. Dal primo luglio 2009 si passerà al sistema misto di età e quote: per lasciare il lavoro si dovrà raggiungere quota 95 (sommando età anagrafica e contributi versati), ma con almeno 59 anni di età. Dal gennaio 2011 sarà necessario arrivare a quota 96 con almeno 60 anni di età, mentre dal primo gennaio 2013 si passerà a quota 97, con età minima a 61 anni. I lavoratori autonomi continueranno ad andare in pensione un anno dopo i dipendenti, partendo da 59 anni nel 2008 fino a 62 con quota 98 dal 2013. Chi avrà maturato 40 anni di contributi potrà lasciare il lavoro con quattro finestre annuali, invece delle due previste dalla Maroni. La revisione dello scalone costa in 10 anni 10 miliardi circa, di cui 2,8 miliardi vanno al pensionamento anticipato dei lavoratori con mansioni usuranti.

COEFFICIENTI DI TRASFORMAZIONE
Il taglio dei coefficienti di trasformazione - una sorta di moltiplicatore che contribuisce a determinare l'assegno previdenziale - è stato rinviato al 2010, ma sarà triennale e automatico e non decennale come prevedeva la legge Dini. Una apposita commissione è incaricata di decidere i nuovi parametri sui quali tagliare i coefficienti. Di fatto ridurre i coefficienti significa tagliare l'assegno pensionistico.

PENSIONAMENTO ANTICIPATO PER CHI SVOLGE LAVORI USURANTI
I lavoratori impegnati in mansioni usuranti continueranno ad andare in pensione con 57 anni di età e 35 di contributi. È prevista una delega al governo per l'individuazione della platea di aventi diritto. Per la definizione dei lavori notturni valgono le 80 notti del decreto legislativo 66 del 2003 come parametro di riferimento.

I CONTRATTI A TERMINE
I contratti a termine avranno una durata massima di 36 mesi con un solo rinnovo, presso la direzione provinciale del lavoro, alla presenza di un rappresentante sindacale fra le sigle maggiormente rappresentative. Spetterà alle parti sociali stabilire con avvisi comuni la durata del nuovo contratto.

VIA JOB ON CALL (CON DEROGHE) E STAFF LEASING
Abrogato il contratto nazionale del lavoro a chiamata, noto come job on call, con l'eccezione dei settori turismo, ristorazione e spettacolo. Abolito anche lo staff leasing, non previsto nel testo originariamente licenziato in Consiglio dei ministri.